mercoledì 12 dicembre 2007

"Cineserie" (2)

Beh, d'accordo, si parla di Italia, ma l'insegnamento è lo stesso, anzi, ancor più 'trasparente', data la vicinanza. D'altro canto, qualcuno non definì forse "scientifico" tutto ciò che è falsificabile?
 
 

C'è il declino, anzi no, il boom

 

I dati del manifatturiero erano sotto gli occhi di tutti, ma nessuno li vedeva

 

Commentando il quarantunesimo rapporto Censis sulla situazione della società italiana, Pietro Modiano, direttore generale di Intesa Sanpaolo e noto esponente della finanza di sinistra, ha affermato che "negli scorsi anni il boom silenzioso dell'industria manifatturiera ci ha permesso di superare uno dei periodi più difficili dal dopoguerra". Dopo cinque anni passati a indicare il "declino industriale" come fenomeno centrale della condizione produttiva italiana, ora improvvisamente ci si rende conto che invece c'è stata una metamorfosi virtuosa, nel corso della quale moltissime imprese hanno trovato la strada per adattarsi alle nuove concorrenze, innovando prodotti e sistemi di produzione. Ora si arriva addirittura, e forse con un eccesso di enfasi, a parlare di "boom manifatturiero". I dati sui quali si fondano queste analisi sono noti, riguardano soprattutto il mutamento della qualità delle esportazioni italiane, ridotte come quota del commercio mondiale, com'era inevitabile per effetto della crescita di giganti come la Cina e l'India, ma che hanno accresciuto la lororedditività. Si tratta di un fenomeno in corso da anni, ma a quanto pare ci sono economisti che, chissà perché, non hanno mostrato di accorgersene per un quinquennio intero, quello nel quale al governo c'era il centrodestra. Ora, invece, si usano toni trionfalistici, peraltro proprio nelle fase in cui la forza della moneta europea tende a creare difficoltà alle esportazioni che solo un nuovo sforzo di innovazione potrà, forse, sormontare. Il Censis, per la verità, non aveva mai ceduto alla facile retorica del declino, ma i suoi rapporti sui caratteri propulsivi della metamorfosi produttiva sono stati a lungo sottovalutati, o addirittura criticati come troppo compiacenti. Fa piacere che oggi un dato di fatto che era stato trascurato o occultato sia riconosciuto appieno.

C'è solo da sperare che, se per caso, il quadro politico cambiasse di segno, gli attuali laudatori delle meravigliose sorti e progressive non tornino a fare le Cassandre.

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